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Rubrica "Spirito Libero"Questo spazio è dedicato all'informazione sulle tematiche ambientali:diritti degli animalireati ambientalianimali domestici in difficoltà (segnalazioni di smarrimenti, maltrattamenti, adozioni, centri e numeri di riferimento)news e novità sulla situazione attuale nel nostro territorio e nel mondo La rubrica è aperta a tutti coloro che vogliono contribuire ad allargare le informazioni e condividere lo stato attuale del proprio territorio di appartenenza, con l'obiettivo anche di portare alla luce e tentare di risolvere i differenti problemi che vi sono presenti in campo ambientale. DATECI UNA MANO! LA NATURA E' PATRIMONIO DI TUTTI! CONOSCERE PER TUTELARE!
SOS – CERCASI ROSPISTI URGENTEMENTE IN TUTTA ITALIA- Appello della Lac dal Veneto. Le intense piogge danno il via al risveglio ed alla migrazione dei rospi e di molti altri anfibi, partite anche le operazioni di salvataggio. La LAC invita tutti i cittadini di ogni provincia d’Italia a monitorare gli eventuali siti di migrazione dei rospi. Le intense piogge di questi giorni e l’aumento delle temperature hanno dato il via, con un modesto anticipo rispetto allo scorso anno, al risveglio dal letargo e alla migrazione dei rospi e di molte altre specie di anfibi. Migliaia di questi piccoli animaletti, preziosi indicatori di un ambiente non ancora compromesso, effettuano degli spostamenti per raggiungere gli stagni dove riprodursi deponendo le uova. Ogni anno i volontari della LAC, dell’ENPA e molti volenterosi cittadini partecipano al salvataggio dei rospi comuni (Bufo bufo) in provincia di Treviso, nel comprensorio del Montello (Comuni di Crocetta, Montebelluna, Volpago e Nervesa), dei Laghi di Revine (Comune di Revine, Cison di Valmarino) e Segusino, in seguito alla loro migrazione che di norma avviene a marzo, per sottrarli alle stragi causate dalle automobili mentre attraversano le strade. I rospi comuni (Bufo bufo) di norma agli inizi della primavera nel raggiungere gli stagni e i corsi d’acqua attraversano le strade rimanendo spesso vittime delle automobili; infatti questi anfibi migratori, si muovono in particolari periodi dell’anno e in particolari fasce orarie, quando i valori della temperatura e dell’umidità si alzano con le prime piogge, uscendo dal letargo invernale alla ricerca di stagni e pozze dove deporre le uova; ciò accade di norma nei mesi di marzo ed aprile e nella fascia oraria che va dalle 18.00 alle 23.00. Svolte le loro funzioni riproduttive ritornano nelle aree di origine seguiti, quattro mesi dopo, dai piccoli, che per la prima volta raggiungono un luogo adatto per rimanervi fino al raggiungimento dell’età adulta pari a 5 anni: solo allora cominceranno a loro volta le annuali migrazioni che possono arrivare a distanze di 2-3 chilometri. I rospi sono gli anfibi che maggiormente diventano vittime del traffico, ciò a causa del loro attaccamento al luogo d’origine, ai percorsi di migrazione, alla lentezza dei movimenti e soprattutto al fatto che attraversando la strada, al contatto con l’asfalto ancora caldo, si fermano quasi inebriati. In questi ultimi giorni i volontari hanno installato nei vari siti centinaia di reti di protezione utili per fermare i rospi prima di attraversare la strada. Solo nella serata del 19 febbraio sulla strada panoramica del Montello i volontari hanno salvato dalle ruote delle auto 360 rospi e 270 rane. Gli interessati e aspiranti salva rospi possono telefonare ai coordinatori del Progetto Rospi: Alessandra cell. 349 6641147 per l'area del Montello; Adriano 347.5931683 per Revine, Michelangelo, 348.2207051, per Segusino.Oppure scrivere alle sedi trevigiane di Enpa treviso@enpa.org e Lac lacveneto@ecorete.it.Andrea Zanoni presidente della Lega abolizione caccia del Veneto ha dichiarato: “Invitiamo tutti i cittadini che amano la natura e l’ambiente ad attivarsi munendosi di guanti in lattice, secchi, torce elettriche e giubbini rifrangenti per intervenire nei luoghi di migrazione di questi animaletti, si tratta di una esperienza unica che può riservare sorprese e dare molte soddisfazioni. Invito poi le associazioni ed i cittadini a monitorare questo fenomeno che molto probabilmente sarà comune a moltissime province italiane al fine di organizzare ovunque quanto facciamo da anni qui in provincia di Treviso”. Sul sito www.lacveneto.it possono essere scaricate fotografie del salvataggio dei rospi consultando le voci: “VARIE”, “ALBUM”, “ROSPI”; inoltre si può approfondire il fenomeno della migrazione naturale dei rospi e la nostra attività di salvataggio consultando la voce “ATTIVITA”, “PROGETTO ROSPI”. Nella homepage sono pubblicati i resoconti delle serate di salvataggio ed i calendari dei turni. RUBRICA: LE CURIOSITA' DI CODY...Curiosità del 13/01/2009"Il mistero del lago ghiacciato"Osservate questa foto realizzata nei pressi di un piccolo laghetto completamente ghiacciato dal freddo nella zona di Salice Terme in Oltrepò.Ci sono delle strane tracce lasciate sulla neve fino in fondo proprio dove si trova il laghetto.Domanda: a chi appartengono queste tracce?INDIZIO: la neve è alta complessivamente circa 50 cm, ma questa impronta è profonda solo circa 15 cmNei prossimi giorni cercheremo di darvi altri indizi...Intanto aspettiamo le vostre risposte!!!Provate a inviarci l'indicazione del proprietario di queste tracce!RISPOSTA: il proprietario di queste orme è....una minilepre!Grazie per le vostre risposte, qualcuno ha indovinato. NEWS DEL 1 MARZO 2010 DOSSIER LAV, DA ALLEVAMENTI INTENSIVI TROPPI RISCHI PER UOMO- 1 marzo 2010Diffuso in occasione del lancio del nuovo libro di Foer. L'utilizzo sistematico di antibiotici, somministrati agli animali negli allevamenti intensivi, comporta seri rischi sanitari per la salute umana: i farmaci rimangono spesso nei tessuti degli animali e arrivano al piatto dei consumatori. Per produrre 1 kg di carne sono impiegati mediamente 100 mg di antibiotico. Cio' significa, per l'italiano medio e consumatore di circa 87 kg di carne ogni anno (senza considerare i consumi di prodotti ittici), ingerire involontariamente quasi 9 grammi di antibiotici, equivalenti alla somministrazione di circa 4 terapie antibiotiche ogni anno.Sull'argomento la LAV ha redatto il dossier ''Rischio sanitario degli allevamenti intensivi. Resistenza agli antibiotici e nuove malattie'', divulgato in concomitanza con la pubblicazione in questi giorni in Italia del romanzo di Jonathan Safran Foer ''Se niente importa. Perche' mangiamo gli animali?'' (Guanda editore): un libro-inchiesta, autobiografico, che ha creato un grande dibattito negli Stati Uniti perche' descrive con grande realismo il sistema degli allevamenti intensivi, mettendone in discussione la necessita' e in evidenza le sofferenze inflitte agli animali.L'Autorita' alimentare europea, EFSA (European Food Security Authority), effettua un monitoraggio costante del fenomeno e ha rilevato come in molti casi i cibi di origine animale trasmettano all'uomo batteri resistenti agli antibiotici. L'ingestione continuata, tramite la carne, di questi medicinali - avvertono gli esperti, puo' alla lunga provocare disturbi intestinali cronici e inefficacia di trattamenti antibiotici a scopo terapeutico quando ne sorga la necessita'. I batteri, se in costante contatto con gli antibiotici, sviluppano una resistenza a quei determinati antibiotici.Cio' significa non avere la possibilita' di guarire dalle patologie trasmesse dai batteri in questione, con esiti potenzialmente anche fatali. ARCHIVIO NEWS
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